RasteR

(reggae, dub)

raster

Fin dall'epoca del rock-steady iniziarono ad uscire, in Giamaica, sul lato B dei 45 giri le versioni strumentali dei brani registrati sulla facciata A. Negli studi di registrazione la parte strumentale veniva riarrangiata completamente: il ritmo rallentava, gli strumenti melodici (tastiere e fiati) affioravano soltanto, in un tappeto sonoro dove il basso e la batteria facevano da padroni. La musica così creata prese il nome di dub, da double (nel senso di doppia versione di uno stesso brano).

The Dub Club utilizza la stessa formula; la prima metà del disco è in puro stile RasteR, con brani arrangiati con strofe e ritornelli, così come la cultura musicale italiana impone, mentre la seconda metà viene affidata a Vlastur, il quale stravolge e ri-arrangia i pezzi mescolando il suono con atmosfere provenienti dalla Grecia, la porta fra oriente ed occidente.

I RasteR si sono formati nel 2000 e hanno collaborato con Madaski (Africa Unite, The Dub Sync), Paolo Baldini (BR Stylers, Africa Unite, The Dub Sync), Riccardo Schippa (Frost), Neil Perch (Zion Train), Marcello Coleman (Almamegretta), KG Man (Quartiere Coffee, Rezophonic). The Dub Club è il loro settimo album in studio.
Vlastur ha iniziato il suo viaggio nella musica come bassista. Nel 2009 esce il suo primo disco, “Interaxion dub”, che gli regala una visibilità internazionale. Ha collaborato con Gaudi, Irina Mikhailova e ha realizzato remix per Bombay Dub Orchestra, Etnica.

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